Di cosa scrivo su Esquire

Di cosa scrivo su Esquire

Virna Lisi si fa la barba su una copertina di Esquire del 1965. È un’immagine così potente che per anni l’ho usata come sfondo per il desktop del mio Mac.

Da qualche anno Esquire ha un’edizione italiana, cartacea e online. Scrivere per un maschile dopo tanti anni su un femminile (Cosmopolitan, che è dello stesso editore) per me è stata una sfida interessante, anche per sgranchire la penna in un momento storico in cui non ha più molto senso segmentare l’audience per genere.

Ho scritto una guida viaggio ai Caraibi dopo l’uragano, sono andata a caccia di torrefazioni hipster e omakase, ho raccontato l’incredibile mondo delle vigne di città e la deliziosa arte di abbinare cocktail e cacao pregiati (ma anche pizza e cocktail, perché non si può vivere di sola IPA). Ho scoperto come farsi il Vermouth e la palestra in casa. Di ritorno da una vacanza a Dubai, ho compresso le migliori impressioni in una guida per ottenere il massimo da uno stopover nella Disneyland degli Emirati Arabi. Ho intervistato una delle più grandi esperte di carne del mondo, che mi ha spiegato che i carnivori si estingueranno entro il 2050.

L’articolo più letto è questa lettera aperta a Cristiano Ronaldo in cui gli do dei consigli di sabaudità. I torinesi l’hanno preso molto sul serio.


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